Un frutteto è per sempre

Vogliamo creare dei frutteti perchè le donne dei villaggi rurali del Comune di Kassaro, vera forza e punto di riferimento del nucleo famigliare, possano coltivare collettivamente frutta e indipendenza. Il frutteto ha il duplice scopo di poter garantire una fonte di vitamine, in un contesto di alimentazione monoalimento, garantendo inoltre una piccola fonte di guadagno con la vendita della frutta in eccesso.
108% Raccolto
  • 6.500,00€ Donati
  • 6.000,00€ Obiettivo
  • 23 Donatori
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Perchè si parte dal 37%?
Fondazione Albero Gemello Onlus e Find The Cure Italia ODV hanno anticipato i fondi necessari all’avvio del progetto pilota: ecco perchè puoi già vedere le prime fasi di realizzazione. Questi fondi hanno permesso di sostenere la prototipazione e la messa a punto del modello.

E allora la raccolta fondi?
Grazie al Crowfunding potremmo anticipare l’erogazione degli ulteriori fondi previsti a copertura del progetto e creare un fondo che garantisca sostenibiità al progetto e ne permetta la replica di successo nei villaggi limitrofi, sostenendone i costi di avvio.

Il Progetto

L’obiettivo è quello di creare dei frutteti in villaggi rurali del Comune di Kassaro che possano essere coltivati in maniera collettiva dalle donne dei villaggi.

1

ettaro di TERRENO

20

piante di MANGO

130

piante di ARANCI

192

metri di TUBAZIONI

L’iniziativa vuole sostenere l’autonomia delle donne maliane, vera forza e punto di riferimento del nucleo famigliare.

Il frutteto ha il duplice scopo di garantire alle famiglie e soprattutto ai bambini una fornitura di frutta, fonte di vitamine, in un contesto di alimentazione monoalimento, garantendo al tempo stesso una piccola fonte di guadagno attraverso la vendita della frutta in eccesso.

Il progetto, sebbene anticipato da questa fase pilota, è inteso a “lungo termine”: è vero, passeranno alcuni anni perchè si possano vedere i primi frutti, ma nel frattempo il terreno incolto verrà lavorato. Per ogni ettaro di terreno verranno messe a dimora 130 piante di arancio e 20 piante di mango.

Vantaggio indiretto: è costume, in Mali, approfittare delle lavorazioni agricole per realizzare intorno piccoli orti in modo che l’acqua utilizzata possa essere utile anche per la coltivazione di ortaggi.

I villaggi

I villaggi scelti per il progetto sono stati proposti dalla associazione partner in loco A.D.I.K e dal suo presidente Yacouba Diakite’, sindaco di Kassaro e sono stati selezionati per la presenza, fondamentale, di elementi facilitanti:

  1. Tutti i villaggi dispongono già di terreni recintati di proprietà del comune. I terreni sono di 1 ettaro ciascuno.
  2. In tutti i villagi sono presenti pozzi utili per l’irrigazione

In particolare, Manabogou Coura – scelto come villaggio pilota del progetto – dispone di un pozzo con pompa a immersione perfetta per realizzare una ramificazione per l’irrigazione.

  • Manabogou Coura (Progetto Pilota)

  • Banankoro

  • Kodjalan

ll Mali, ufficialmente Repubblica del Mali, è uno Stato situato nell’interno dell’Africa occidentale e senza sbocco sul mare. È l’ottavo stato più esteso dell’Africa e si colloca nelle ultimissime posizioni (174°) della graduatoria dell’Indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite.

Le condizioni di vita sono precarie per la maggior parte della popolazione, come attestano l’altissima mortalità infantile (6,76%), la bassa speranza di vita (55 anni), l’elevato tasso di analfabetismo (71%) e le carenti condizioni igienico sanitarie in assenza di acqua potabile che favoriscono il diffondersi di epidemie (per esempio di colera), il persistere di parassitosi, la propagazione dell’AIDS e la diffusione di febbri tifoidi, epatiti e malattie da vermi intestinali.

La debolezza delle istituzioni, lo sfruttamento eccessivo del territorio per pascolto e desertificazione, i conflitti interni politici e l’insufficienza dei servizi di base contribuiscono a un clima di forte insicurezza.

Anche nell’area di Kassaro, le principali criticità sono rappresentate dalle carenze alimentari dovute al grave stato di indigenza della popolazione: Inoltre, in una società patriarcale come quella del Mali – dove ancora adesso l’accesso all’istruzione e al lavoro per le donne è complicato – la metà delle ragazze si sposa prima dei 18 anni e solo il 37 per cento frequenta la scuola secondaria, l’autonomia della donna rimane un lontano miraggio. Ciò nonostante la donna è il vero “collante” della società maliana, è la prima a svegliarsi e l’ultima ad andare a dormire ed è lei a occuparsi della famiglia opperendo ai fabbisogni quotidiani, anche economici, della famiglia.

Promotori della Campagna

Questo progetto ha tra gli ingredienti principali la volontà di tre associazioni di collaborare, cosa non poi così comune in un mondo dove ognuno è molto concentrato a gestire il proprio “orticello”.

Le strade di Albero Gemello, Find the Cure e A.D.I.K (quest’ultima partner locale in questa ed altre iniziative di Find The Cure) si incrociano per caso e, pur occupandosi di progetti diversi si rendono conto che, unendo le forze, il comune denominatore potrebbe essere lo stesso: trasformare il concetto di “cura medica” in un’ideale più ampio: quello del prendersi cura, che significa cercare e proporre soluzioni. In questo ideale, le mission delle tre associazioni si sposano: interagire con l’ambiente in modo consapevole, con un senso di impegno nei confronti di ciò che ci circonda”: l’agricoltura come medicina per curare un mondo malato.

è una organizzazione di volontariato No profit di cooperazione internazionale
Nasce nel Dicembre del 2006 sotto forma di comitato no profit, acquisisce le denominazione Find the Cure Italia Onlus nel Febbraio 2008.
E’ regolarmente iscritta al Registro Regionale ligure delle Organizzazioni di volontariato dal Maggio 2008
Fin dalla sua nascita Find the Cure ha fornito aiuti di carattere medico-sanitario in aree fortemente sottosviluppate attraverso la costruzione di dispensari, ambulatori, supportando ospedali, acquistando apparecchiature medicali e inviando personale sanitario volontario nei vari paesi, per effettuare attività di medical camp.
Nel corso degli anni ha aumentato il proprio raggio di azione costruendo scuole, ostelli, mense pozzi e avviando programmi di alimentazione e sostegno a distanza per i bambini e malati. I progetti, partiti dalla piccola città di Kozhinjampara (India del Sud) si sono susseguiti come un domino arrivando a toccare quattro stati dell’India del Sud (Kerala, Karnataka, Tamilnadu, Andhra-Pradesh), l’Africa (Costa d’Avorio, Etiopia, Kenya, Mali, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) e il Centro America (Haiti e Guatemala).
Attualmente Find the Cure ha progetti in Mali, nella regione di Kayes, in Tanzania, nella regione di Morogoro, in India nello Stato dell’Andhra Pradesh e in Kenya, nella contea samburu, dove da ormai 4 anni vive e lavora il presidente dell’associazione, il dr. Daniele Sciuto.
Find the Cure ha tre sedi operative, due in Piemonte rispettivamente a Moncalieri e Asti e una in Liguria, nel comune di Borghetto Santo Spirito.

ALBERO GEMELLO è una fondazione che ha come vision quella di promuovere la creazione di un legame specifico tra l’evento di una nascita e il connesso atto di mettere a dimora un albero. Due manifestazioni parallele del mistero della vita, la connessione tra uomo e natura che richiede amore e partecipazione, impegno e gioia.

L’idea nasce a fine anni ’90 in un nido di pediatria e prende corpo con la costituzione, nel 2012, della Fondazione Albero Gemello Onlus che oggi opera a tutto campo come interlocutore delle istituzioni e della società civile, proponendo azioni concrete per lo sviluppo, la tutela e la valorizzazione del verde pubblico.

A.D.I.K è un associazione ,nata all’incirca 6 anni fa, che fa da tramite tra Find the Cure e/o altre associazioni di volontariato, e la popolazione, raccogliendo richieste di aiuto, analizzando i bisogni e le risorse del territorio. Ampliando il suo raggio di azione ha accolto richieste di aiuto anche al di fuori del comune di Kassaro. Il presidente dell’A.D.I.K è Yacouba Diakitè, sindaco di Kassaro • Monitoraggio e valutazione

Già in passato abbiamo portato avanti progetti legati all’agricoltura come ad esempio la costruzione di due  granai collettivi e di un progetto dedicato alle donne di Bourobogou e la lavorazione del burro karitè,  attraverso l’acquisto di un nuovo mulino.  

Nel 2021 abbiamo acquistato una nuova sgranatrice , all’interno del progetto Dunkafa-ton, che racchiude  più sostegni di tipo agricolo  



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